Metelkova è per uomini veri

Ljubljana fa capolino dal casello autostradale in tutto il suo frizzante splendore: un sacco di luci e strade deserte.

Siamo partiti alle ore 19.00 da Reggio Emilia e abbiamo passato le ultime 5 ore in macchina, per dimostrare a noi stessi che abbiamo ancora l’età per partire il venerdì sera, andare a fare baracca lontano dagli agi di casa e tornare incolumi.

Appoggiamo gli zaini nel fatiscente appartamento scelto con cura su air bnb e ci appropinquiamo a raggiungere il centro. Per fortuna durante il tragitto incontriamo due braccianti macedoni che ci raccontano la loro avvincente storia. Dopo 15 minuti di “bela itaglia eh mico??” e “bele donne in itaglia eh mico”, salutiamo i nostri nuovi amici e cerchiamo un bar da cui iniziare.

 

taglio di scena

 

Siamo seduti nell’unico locale ancora aperto, una sorta di discopub a tema horror che sogna di essere anche solo vagamente simile ad una cripta, nella cui pista deserta ballano da sole due badanti quarantenni che si guardano ammiccanti.

Prima di essere divorati usciamo per strada con gli occhi bassi e la consapevolezza che questa città ci odia e, lungo la strada verso casa, a qualcuno viene in mente di fare un giro a Metelkova prima di tornare nella nostra casetta.

 

Metelkova di giorno è il quartiere più poser di Ljubljana, o come diamine si scrive.

In realtà a dispetto di quello che c’è scritto sull’internet non è nemmeno un vero quartiere, è solo un cortile con qualche ostello e un paio di club brutti, un campetto da basket, graffiti e sculture di arte moderna partorite dalla mente di qualche folle: un culo che esce dal muro, dei mostriciattoli, un grosso Gesù crocifisso fatto di viscere viola, una macchina bruciata e ribaltata messa in un buco.  Roba così. Alla luce del sole ‘sto posto sembra essere creato per fare le foto da mettere su Instagram.

 

Avvicinandoci il suono proveniente da dentro le mura diventa via via sempre più forte, stupendoci e interdicendoci.

Svoltiamo l’angolo e ci accoglie un ciccione con gli occhi ribaltati che sta pisciando contro alla panchina di una fermata dell’autobus, sulla quale sta dormendo un altro tizio, più magro. Ci sente arrivare e si gira verso di noi, senza smettere di pisciare. Passiamo oltre ed il tizio ci segue con lo sguardo e con il pisello, girando su se stesso ed urinando un cerchio attorno a se stesso. Tutto molto bello.

Varcati i cancelli ci troviamo di fronte ad una situazione alquanto singolare: non ci sono hipster ne fighette con gli occhiali che si fanno fotografare davanti ai murales. C’è solo un carnaio di gente ubriaca, musica alta, cadaveri nelle aiuole, lattine di birra per terra e dei tizi in un angolo che armeggiano con delle pentole, probabilmente stanno preparando la spaghettata di mezzanotte.

Entriamo in una sorta di chalet del degrado dove 50 anime ballano techno dividendosi 6 metri quadrati di pista. Una turista scatta una foto alla calca dei suddetti che, spaventati dal flash e forse convinti che la tizia gli abbia rubato l’anima, bestemmiano e la insultano in sloveno. Raggiungiamo il bancone dove il bartender ci espone i drink selezionati per la serata: birra Lasko in lattina da 500 cl e birra Union in lattina da 500 cl. Optiamo per una birra in lattina che fa molto underground, per il costo di 80 cents l’una.

Un’ora più tardi, allegrotti e con il portafoglio più leggero di 2 euro e 40, decidiamo di tornare a casa.

Alla mattina torniamo a Metelkova per scattare qualche foto, ci sono famiglie in bicicletta che si godono la giornata di sole e ragazzini. Non c’è nessun indizio che riporti alla notte precedente. Tranne le gambe di un tizio che spuntano da un cespuglio.

 

 

Foto su gentile concessione di Silvia, che subito non me le voleva dare perché dice che questo blog è stupido.

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest

Facebooktwittergoogle_pluspinterestFacebooktwittergoogle_pluspinterest

0 comments on “Metelkova è per uomini veriAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *