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Non solo patata: la cucina polacca

Nessun doppio-senso, in Polonia non ci sono solo patate (anche se…)
Vediamo cos’altro c’è di interessante

Dopo svariati viaggi, troppe sbronze ed un’intossicazione alimentare con annessi ospedale e flebo, penso di essere ormai divenuto un esperto nell’ambito della gastronomia polacca.

Purtroppo non ci sono culture culinarie molto differenti tra una zona e l’altra ma alla fine nevermind, ci sono un sacco di cose libidinose e tutte contenenti così tanto colesterolo da poterti uccidere in poche settimane. In più io odio il pesce e lì puoi stare sicuro che, nonostante non si capisca niente di quello che c’è scritto sui menù, non troverai mai nulla proveniente dal mare; ci sarebbero vitamina B, vitamina D, proteine, zinco, ferro, omega3 e tante altre cose che fanno troppo bene per essere mangiate.

Partirò quindi narrando del mio piatto preferito, i pierogi.

Nella foto, presa su google, sembrano una cosa sana. ERRORE
Nella foto, presa da google, sembrano una cosa fin troppo sana. ERRORE.

Costoro sono una sorta di ravioli come quelli che fa la mia nonna, con la differenza che lei li riempie con ricotta e spinaci, mentre i polacchi con qualsiasi cosa che gli capiti sotto mano: carne di manzo, carne di pollo, mele e funghi, fegatini, crauti, verdure e chi più ne ha più ne metta.

 I metodi di cottura sono storicamente due: bolliti per le mezze fighe e fritti per gli uomini veri. Scegliendo quest’ultimo potete sentire il piacevole rumore dell’olio che sfrigola all’interno del vostro stomaco e, se state in silenzio e prestate molta attenzione, anche quello delle vene che si occludono.

Sempre restando in tema di piatti inventati durante un momento di ubriachezza del cuoco, non si può dimenticare il bigos, uno stufato composto da ogni cosa reperibile in natura: manzo, maiale, salsiccia, pancetta (non vogliamo certo dimenticarci del colesterolo) verdure, funghi, cipolla e fottutissimi crauti, che i polacchi si ostinano ad infilare ovunque.

Esistono poi un’infinità di zuppe e minestre, tutte ottime e a base di prodotti tipici del territorio, che in realtà sono però piuttosto pochi.

Queste sono solo alcune delle specialità tipiche, ma se volete sentirle tutte assieme in un unico luogo l’occasione perfetta è la fiera di San Domenico, patrono della Polonia, che si svolge ogni anno ad Agosto a Danzica. Qui milioni di persone ogni anno accorrono per ingozzarsi di ogni cosa esistente, buttando giù il tutto con ettolitri di ottima ed economica birra polacca, unendo i piatti tipici alla informalità dello street food.

non ricordo cosa ci facessero delle verdure nel mio piatto
non ricordo cosa ci facessero delle verdure nel piatto del mio stinco.

Purtroppo non siamo in Italia e le trattorie tradizionali sono sempre meno ed ormai viste nello stesso modo di un’attrazione per turisti. Sopratutto nelle grandi città i ristoranti tipici, dove gli abitanti vanno a mangiare,  sono diventati le grandi catene e franchising americani; penso sia più facile trovare del pollo fritto piuttosto che una zuppa.

La cosa bella è che da Burger King almeno non mettono i crauti dappertutto.

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