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Degustazioni di vino come scusa all’alcolismo #1 Franciacorta

Quando ti accorgi di essere più vicino ai trenta piuttosto che ai vent’anni, ci sono alcune cose che concorrono al farti sentire vecchio e triste. Spesso le più dolorose sono gli amici che si sposano o si riproducono, la caduta dei capelli e la consapevolezza che l’espressione “degustazioni di vino” non ti suona più noiosa come un tempo.

Arriva infatti il momento in cui capisci, insieme ai tuoi 4 capelli superstiti, che è giunta l’ora di smetterla con le sbronze a suon di vodka alla pesca del discount e di iniziare a comportarti come un adulto. E gli adulti degustano cose.

Il lato positivo dell’essere italiani è che non esiste uomo, donna o bambino a cui non piaccia il vinello, il che comporta la presenza di una cantina più o meno ogni 25 abitanti. Naturalmente i tipi di vino prodotti in Italia sono centinaia e la prima cosa da fare per avvicinarsi a questo mondo di alcolismo socialmente accettato è decidere  da dove iniziare. Noi faremo finta di iniziare da un luogo chiamato “Franciacorta”.

In questa remota zona dell’Italia, situata indicativamente a sud del lago Iseo, viene prodotto appunto il celebre spumante a metodo classico, concorrente italiano dello champagne; si parla quindi di un vino altamente fighetto.

Se deciderete di provare a visitare qualche cantina vi troverete fianco a fianco con i personaggi più improbabili, dal milanese brizzolato con la scarpina a punta, alla famiglia di ricci, alla coppia di vecchi aristocratici, a Moira Orfei. Ma don’t worry, tutti avrete in comune il fatto di non capire assolutamente una mazza di vino. Per essere accettati dalla crew dei degustatori vi basterà utilizzare termini come “bouquet”, “complessità”, “vinificazione” ed “etereo” almeno una o due volte per ogni frase.

Et voilà, se così farete potrete partecipare a degustazioni su degustazioni, senza che nessuno dubiti mai della vostra competenza.

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 Le cantine disposte a farvi perdere la dignità sono tantissime qui; dai marchi più prestigiosi alle piccole aziende agricole tutti organizzano degustazioni e visite, basta telefonare e chiedere.

Generalmente i “big” (Cà del Bosco, Bellavista, Contadi Castaldi, ecc) organizzano cose più carine, in location più fiche, magari abbinando alle degustazioni qualche piatto; naturalmente non lo fanno per passione e vogliono essere pagati. I produttori più piccoli invece hanno spesso meno pretese e prezzi più contenuti (che non significa certo vino peggiore) e, talvolta, capita di sedersi con i proprietari aprendo qualche bottiglia, chiacchierando e tagliando un salame. Eh già, a volte si sta proprio bene al mondo.

Inoltre nel corso dell’anno ci sono un paio di eventi che richiamano turisti ed appassionati praticamente da ovunque, il “Franciacortando” a Giugno ed il “Festival del Franciacorta” a Settembre. In queste occasioni le cantine ed i locali organizzano giornate e serate di degustazione, escursioni, pranzi e cene.

Ad ogni modo di vino ce n’è tanto, l’importante è uscire da ogni degustazione un po’ più storti e barcollanti di come si è entrati.

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