Una città sfigata di nome Bruxelles

– L’Europa è tutta bella – dice un tizio a caso cercando su volagratis.it dove andare per il ponte dell’Immacolata – perchè non andiamo a Bruxelles che non ci sono mai stato e con la Ryanair costa solo 21€?
Bè, per esempio perchè è la città più inutile mai concepita dalla mente umana; la trovano affascinante solamente i politici ed i terroristi, il che sinceramente non mi pare un gran incentivo a visitarla.

Ma in fondo, chi sono io per giudicare? Esatto, non sono nessuno, quindi parliamo un po’ di questo disastro di città.

La prima cosa che si nota mettendo piede a Bruxelles è che parlano una lingua strana, a volte sembra francese e a volte sembra tipo olandese o roba del genere.
Il problema è che parlando per davvero a volte in francese e a volte tipo in olandese; il Belgio è infatti in parte fiammingo, in parte francofono e in parte addirittura germanofono. Anche le città hanno un nome francese ed uno olandese, ragion per cui a volte si trova scritto “Bruxelles” e a volte “Brusselles”.
La ragione storica dietro a questo trilinguismo io non la so, d’altra parte non so nemmeno se durante la II Guerra Mondiale il Belgio era con i buoni o con i cattivi.

Superato questo shock culturale si può iniziare ad esplorare e visitare la nordica capitale belga, partendo dalle più famose e rinomate attrattive.
Intanto c’è la Grand Place, piazza storica delle città sulla quale non ho – lo giuro – niente da obiettare. Su di essa si affaccia il municipio di Bruxelles con la sua torre, grande, imponente e maestoso.
Durante le sere d’inverno il palazzo viene illuminato con luci colorate e attorno ad esso i chioschi propongono champagne ed ostriche. Per come la vedo io i chioschi fanno la porchetta ma, ancora una volta, non sono nessuno per giudicare.

Questo posto per oggi si è già beccato fin troppe lusinghe, quindi concentriamoci sulle uniche altre due attrazioni note della città, una più inutile dell’altra.
La prima è il Manneken Pis, noto ai più come “bambino che fa pipì”. Ma che cazzo è?? E dire che i bruxellesi (o bruxelliani) ne vanno così fieri..
L’altra è l’Atomium, opera costruita in occasione dell’Expo del 1958. Si tratta di palle d’acciaio collegate tra loro con tunnel, a formare un mega atomo. Bello.

Quando però parlo dei posti, la parte che preferisco è quella culinaria. Ora, cosa c’è di tipico in Belgio?

La diatriba è ancora aperta e probabilmente non verrà mai risolta ma parrebbe che effettivamente in queste terre sia stato inventato uno dei piatti più celebri al mondo, le patatine fritte.
Il problema è però che il resto del mondo non la pensa allo stesso modo – o semplicemente non sa dell’esistenza del Belgio – e le chiama “french fries”, cosa che detto tra noi sta abbastanza nel culo ai belgi.

Ma loro non demordono e decidono che il loro piatto nazionale deve essere a base di patatine fritte, per far capire al mondo che le hanno inventate loro. Ed ecco a voi il celebre “moules frites”, tipico piatto a base di cozze e di patatine. In pratica funziona che in un piatto ti danno le cozze e in un altro ti danno le patatine.  E’ facile inventare piatti tipici in questo modo eh..?

Alla fine è come dire che il più tipico piatto italiano sia pane e nutella.

 

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2 comments on “Una città sfigata di nome BruxellesAdd yours →

  1. Hahaha, verissimo! Potremmo anche parlare dell’unione tra arte cioccolatiera e arte orafa, dal momento che la galleria delle cioccolaterie vede costi più alti della strada degli orafi di firenze o rodeo drive?

    1. Ma infatti c’è una ragione se la gente ci si fa esplodere nella metropolitana!
      Ed è andata bene che non c’era nemmeno troppa gente, forse perché i one-way ticket costano 4,20€?? (che brutta persona che sono..)

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