Bangkok for dummies

Se dico “Bangkok” è lecito che la nostra mente voli subito verso le luci dei palazzi nelle foto, ai rooftop bar, ai full moon party, alla droga, alla gente strafatta a Khao San Road ed alla prostituzione. Purtroppo però non è tutto oro ciò che luccica e a Bangkok ci sono anche cose brutte.

CLIMA
Nei paesi equatoriali piove e fa caldo, non c’è un cazzo da fare. Puoi andarci ad Agosto o a Gennaio, durante la stagione delle piogge o durante la stagione del seccume, avrai comunque sempre le palle sudate.
Questa esotica situazione climatica è valorizzata dallo smog e dalla puzza annidata tipo in ogni angolo di Bangkok, creando un bouquet (volendo usare la terminologia enologica) inimitabile in qualsiasi altra parte del mondo.

COME MUOVERSI A BANGKOK
Naturalmente mobilitarsi in una delle città più grandi del mondo richiede il sussidio di mezzi di trasporto pubblici e, lo giuro, dopo essere stato in Thailandia non riesco più a lamentarmi di Trenitalia o del fatto che su alcuni nostri autobus non ci sia l’aria condizionata. Forse perché li non hanno nemmeno le porte.

Il mezzo più sicuro ed efficiente è lo skytrain; ancora adesso non riesco a capacitarmi di come a Bangkok possa esistere un’infrastruttura così sicura, all’avanguardia e sopratutto che funzioni. Meglio non fidarsi ad ogni modo.
Alcune leggende lette su internet narrano anche di una metropolitana che percorre la città. Realtà o finzione?

I trasporti di Bangkok però non sono solo inefficienza e degrado, sono anche truffe e thailandesi bastardi. A tal proposito, per esempio, prendere il taxi è un’esperienza da provare.
Per cominciare ogni tassista prova sempre ad imporre un prezzo 5-6 volte più alto di quanto sarebbe accendendo il tassametro e, qualora gli chiediate di utilizzarlo, vi faranno il musino triste, nei casi estremi se ne andranno via. Un’altra cosa simpatica che sono soliti fare è quella di lasciarvi in un posto a caso quando gli chiedete di portarvi in luoghi che non conoscono, tanto i turisti sono stupidi e inutili, la Thailandia è così economicamente fantastica che se la caverebbe benissimo anche senza di loro.IMG_20160808_220432Il capitolo più nero dei trasporti thailandesi è però quello dei tuk tuk. Ora, chiunque sia stato più o meno in tutto il sud est asiatico sa cosa siano, ovvero una sorta di ApeCar volta al trasporto di turisti; io la prima volta ho pensato che fossero più economici dei taxi, d’altra parte si parla di un mezzo di trasporto brutto, guidato da un thailandese ubriaco nel migliore dei casi e dal quale non sai se scenderai vivo.. Purtroppo a quanto pare sono l’equivalente delle gondole a Venezia ed un viaggio di un km costa come una notte in hotel.

Può capitare però talvolta che ti offrano di andare dove desideri ad una cifra decisamente più bassa, quasi onesta. Non fatevi ingannare e se dovesse capitarvi giratevi e correte via, non voltatevi mai per guardare indietro: accettando e salendo sul fottuto trabiccolo a 3 ruote l’autista inizierà a blaterare qualcosa sulla “thai fashion” e, senza che ve ne accorgiate, vi mollerà davanti ad un negozio specializzato in abiti su misura spiegandovi che entrando per almeno 5 minuti lui guadagnerà dei buoni-benzina. E’ ormai chiaro che la lobby dei tuk-tuker altro non è che un’agenzia di PR ai servizi delle aziende della moda thailandese, quello che ancora non capisco è come ‘sti asiatici possano pensare che un turista arrivato fin li per andare a puttane abbia voglia di sprecare tempo comprando un finto completo IMG_20160808_170407di Hugo Boss.

COSA MANGIARE A BANGKOK
Una cosa è certa, la cucina thai non è come quella che ci immaginiamo, delicata e sofisticata. O meglio, lo è solo per una microscopica parte e comunque i thailandesi non se la possono permettere.
Girando per Bangkok le bettole adibite alla preparazione di cibo offrono fondamentalmente 3 ingredienti: uova fritte, riso fritto e noodles fritti, in tantissime e sfiziosissime ricette. Ci sono infatti i noodles fritti con sopra l’uovo fritto accompagnati da riso fritto, il panzerotto di uovo fritto ripieno di riso fritto con topping di noodles fritti e il classico uovo fritto ricoperto di riso e noodles fritti. Il dolce forse più tipico è il thai pancake, preparato friggendo un uovo e riempendolo di banana a sua volta fritta.
L’aspettativa di vita media in Thailandia è di circa 23 anni, generalmente dopo i quali il colesterolo divora la propria vittima dall’interno, ma si può soprassedere in quanto pasteggiare è veramente economico.

PS: una menzione obbligatoria va come sempre alle birre nazionali che non fanno nemmeno così schifo e costano poco, ovvero la Shinga e la Chang.

COSA VEDERE A BANGKOK
Una città così grossa ed in fin dei conti storicamente abbastanza ricca, è giustamente piena di templi ed edifici storici che vale la pena di visitare; in realtà però tutti ii punti di interesse principali sono molto vicini tra loro ed in un paio di giorni si potrebbe archiviare la questione “viaggio culturaleIMG_20160808_132129” e tornare a bere le sopracitate birrette. Il Grande Palazzo Reale, Wat Arun, Wat Pho e tutte le altre bazze sono infatti situate nella zona vecchia, povera e sporca, raggiungibili l’una dall’altra in pochi minuti.

 

Questa è la parte comune al viaggio di qualsiasi tipo di turista e, finito ciò, bisognerà decidere come proseguire l’esperienza thailandese. Le coppiette prendono un volo interno verso una qualche isoletta paradisiaca, le coppiette più acculturate si dirigono verso nord a visitare altri templi e gli uomini veri vanno a squillo minorenni. Ma di questo ne parlerò nell’altro mio blog che non legge la mia mamma.

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3 comments on “Bangkok for dummiesAdd yours →

  1. ….ma quante “puttanate” hai scritto…..conosco bene Bangkok e la Thailandia….non è, assolutamente, così come l’hai descritta.

    1. Penso Claudio che tu abbia un po’ confuso il senso della pagina.
      Se non cerchi puttanate probabilmente ci sono blog migliori da leggere.

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